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#beagletrip: Monteggiori

Ho deciso di dedicare una "rubrica" ai viaggetti che facciamo con Molly. Perché sono unici, divertenti e stancanti in una maniera tutta loro e meritano, a mio avviso, un occhio di riguardo.
Per esempio, siamo stati di recente a Monteggiori, in provincia di Lucca, per una breve escursione nella natura.
Particolare sin dal principio con la sua unica via d'accesso al paese. Il modo per raggiungere il centro abitato è, infatti, una lunga salita che porta lentamente dal più moderno susseguirsi di case al vecchio abitato.



Attraversiamo la serpentina salita che ci conduce alla porta di accesso al paese per immergerci in un luogo dai sapori unici, un luogo che più di ogni altro sembra urlare medioevo: una fortezza di cui si ha prima menzione nel 1224, e in cui soggiornò il condottiero lucchese Castruccio Castracani.
Assolato, accogliente e immancabilmente isolato. Sarà l'orario (siamo qui alle 14.30) o sarà che questi posti portano con sé il classico senso di abbandono tipico di un posto "vecchio", uno di quelli che ha voglia di raccontarsi attraverso le proprie vie e i volti silenziosi della propria popolazione.





Ciò che non manca mai è l'elemento felino: i gatti la fanno, come al solito, da padrone e mandano in confusione la nostra povera beagolina che ne ricerca le tracce con il suo infallibile naso!
Passiamo attraverso la Piazza degli artisti e ammiriamo la chiesa dall'esterno, consci del fatto che entrare con il cane...sarebbe molto irrispettoso!
Alla fine della passeggiata riusciamo anche a godere di un breve tratto boscoso dal quale, in teoria, si può raggiungere tutte le frazioni di Camaiore. Noi però ci fermiamo prima, complice il tempo ballerino e la pioggia in arrivo!




Il comune di Casola


Partiamo da un presupposto: la mia memoria fa schifo. Quando mia mamma mi dice il contrario, ricordandomi di volte assurde in cui ho ricordato cose ancora più assurde, è solo perché la mia memoria è di tipo sensoriale/visiva. In pratica non ricordo una mazza di date e eventi e non associo i nomi ai posti ma ricordo tramite "visioni". Tipo: "ti ricordi quel posto dove abbiamo visto quell'asinello simpatico?" o ancora " ti ricordi di quel posto dove ho accarezzato quel cane sciolto?" e via dicendo. Insomma la mia memoria, poverina, ha bisogno di essere aiutata.
Purtroppo non è neanche facile stare dietro D. (il mio ragazzo) quando organizza viaggi, specie (e accade praticamente sempre) se nell'arco della giornata si mette in testa di visitare non meno di 5 paesi.
Questa settimana, ad esempio, abbiamo fatto una gitarella per il comune di Casola, nella Lunigiana. Come prima cosa ci fermiamo a visitare la pieve di Cornelio e Cipriano a Codiponte. Di chiese ne abbiamo viste veramente a bizzeffe e se ripenso a quelle che mi piacciono di più lo stile romanico non è molto nelle mie corde. Devo dire, però, che nonostante le premesse di stile ne valeva decisamente la pena! Sopratutto per il bel soffitto di legno decorato. Adoro i soffitti di legno decorato. Dovrebbero metterli dappertutto.

Il Parco Naturale della Maremma

Io e il trekking siamo un po' come Tom e Jerry. Ci vogliamo bene eh, ma non possiamo fare a meno di farci del male a vicenda. Quando ogni, santissimo, mese ricevo il volumetto di Trekkingitalia nella posta non posso fare a meno di ricordare la pessima impressione- Trekkingitalia non me ne voglia- che mi ha fatto questa esperienza.  Eppure continuo a camminare, come se le gambe fossero l'unico mezzo di trasporto che ho, attrezzata solo di forza d'animo, spesso troppa poca pazienza e di uno zaino pesante e quasi mai d'aiuto. L'ultima impresa è stata quella del Parco Naturale della Maremma, impresa che-a dire il vero- ormai risale a diverso tempo fa. Partita come una escursione faunistica e finita come un trekking nel verde.